Ccnl scaduto, Rider in mobilitazione in 8 piazze. Oltre che a Roma, anche a Firenze, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Trapani e Chioggia

L’UGL Rider, il sindacato più rappresentativo nel settore del delivery, ha proclamato per oggi in 8 città italiane una mobilitazione nazionale. La contestazione scaturisce dal mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Assodelivery/ UGL, scaduto da oltre due anni. «Il mancato rinnovo del contratto, per il quale non si è nemmeno aperto il tavolo – spiega Gianluca Mancini, segretario nazionale UGL Rider – ha comportato la negazione del diritto di avere una revisione dei propri compensi, così come di un aggiornamento e miglioramento delle condizioni normative e finanche di maggiore sicurezza sul lavoro». La mobilitazione si è svolta, oltre che a Roma, anche a Firenze, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Trapani e Chioggia. A Roma, presente in piazza Santi Apostoli lo stesso Mancini insieme al segretario generale UGL, Francesco Paolo Capone. «Questa è una categoria che “viaggia” all’oscuro, fuori dai canoni ufficiali della rappresentanza, ma se c’è bisogno fermeremo le piattaforme, così si accorgeranno che questo, che è a tutti gli effetti un servizio sociale nelle nostre città, va garantito anche attraverso il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro». Lo ha detto all’Adnkronos il segretario generale UGL, Francesco Paolo Capone. «Si riapra il tavolo delle trattative – sottolinea Capone – lo abbiamo chiesto in tutte le forme e in ogni maniera alle nostre controparti e oggi abbiamo deciso per la protesta per significare, anche passando attraverso le Prefetture, qual è il nostro disagio. Serve una revisione economica delle spettanze, e questo si fa sul contratto nazionale; serve più sicurezza e questo si decide sul contratto collettivo nazionale, e serve un quadro normativo più ampio». «Il primo contratto che abbiamo fatto era un contratto sperimentale, adesso devono essere consolidati alcuni articoli del contratto e devono esserne aggiunti di nuovi», ha spiegato Capone. Bisogna sapere che, con il passare del tempo, il lavoro rider è cambiato: non più occasionale e di poco conto, ma impiego a tempo pieno per molti. A normare e gestire questa situazione serve anche il contratto voluto da UGL e sottoscritto da Assodelivery, che tanto polverone ha sollevato, fino a vedere minacciate e incendiate alcune sedi dell’UGL. Nonostante l’esistenza di un contratto ad hoc, che riconosce a questa categoria l’essere a metà strada tra lavoro dipendente e lavoratore autonomo, le condizioni lavorative necessitano ancora di cambiamenti, soprattutto in termini di orari di lavoro, livelli retributivi e sicurezza. La situazione si è aggravata anche a causa di fenomeni di sfruttamento, come il “caporalato digitale”.