Audizione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl il prossimo 11 novembre; i temi in ballo
Il Parlamento accelera l’iter per la conversione in legge del decreto-legge 159/2025, in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il provvedimento, che è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il 31 ottobre scorso e che, quindi, deve concludere il proprio iter procedurale entro la fine dell’anno, è stato assegnato alla competente commissione del Senato. La commissione lavoro ha, quindi, provveduto a convocare i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per una audizione in calendario per la mattina dell’11. Verosimilmente, considerando anche il provvedimento è stato oggetto di una lunga gestazione che ha visto la partecipazione dei sindacati e delle associazioni datoriali, la commissione proverà a chiudere la fase conoscitiva in tempi rapidi, con il termine per gli emendamenti fissato al 14 sempre di novembre. Al netto delle considerazioni che saranno espresse dai singoli parlamentari e dai vari gruppi politici, è su un punto che si sono registrate le maggiori divergenze fra le parti sociali, vale a dire l’inserimento all’interno del testo unico in materia di salute e sicurezza del riferimento alle misure di prevenzione del fenomeno delle molestie sul lavoro. Soprattutto Confindustria ha alzato un muro davanti all’ipotesi di scaricare sul datore di lavoro i comportamenti inadeguati posti in essere dai dipendenti. Una posizione di chiusura contestata dai sindacati confederali.