Zohran Mamdani lancia la sfida al presidente americano
La vittoria di Zohran Mamdani a New York, accende la campagna per le midterm del prossimo anno. Non tutti, tra i dem, hanno sostenuto il candidato musulmano e “democratico socialista” Mamdani, espressione della sinistra di Bernie Sanders e Alexandra Ocasio-Cortez, ma il 34enne sindaco eletto ha subito lanciato la sfida al presidente statunitense. «Se qualcuno può mostrare a una nazione tradita da Trump come sconfiggerlo, quella è la città che lo ha fatto nascere», le parole pronunciate durante il discorso della vittoria. Ma Trump ha prontamente ribattuto su Truth, facendo notare che il fatto che il suo nome «non fosse sulla scheda elettorale e lo shutdown» sono i motivi «per cui i repubblicani hanno perso le elezioni stasera, secondo i sondaggisti». Lo shutdown, cioè il blocco delle attività governative non essenziali, entrato ieri nel 36esimo giorno diventando il più lungo di sempre, è infatti l’attuale terreno di scontro tra democratici e repubblicani, con entrambe le parti che si accusano per il mancato raggiungimento di un accordo politico. Nella tornata elettorale del 4 novembre, i democratici hanno ottenuto successi anche in New Jersey e in Virginia, rispettivamente con Mikie Sherrill e Abigail Spanberger, che sono state elette governatrici dei due Stati. In California, infine, è passato il referendum sulla Proposition 50, il provvedimento che ridisegna i collegi elettorali a vantaggio dei democratici voluto dal governatore Gavin Newsom in risposta alla misura analoga avvenuta nel Texas, guidato dal repubblicano Greg Abbott.