di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

È stata una lunga agonia quella di Octay Stroici, 66 anni, operaio rimasto 11 ore sotto le macerie in seguito al crollo di parte della Torre dei Conti ai Fori Imperiali, uno dei luoghi simbolici e di grande attrazione turistica della Capitale, estratto stanotte dalle macerie e poi morto all’ospedale.
Una delle innumerevoli tragedie che, purtroppo, scandiscono, quasi senza interruzione, giorni, settimane, mesi, anni della vita lavorativa della nostra Nazione e uno tra gli incidenti e le morti sul lavoro tra le più eclatanti. Anche una tragedia sfiorata, visto che insieme a lui lavoravano altri 10 operai e che nel secondo crollo, testimoniato dalla diretta Tv, abbiamo temuto per i soccorritori.
È questa la sicurezza o, meglio, è questo ciò che può produrre la sola lacunosità di adeguate misure di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Mentre attendiamo l’esito delle indagini, si può evidenziare quanto i cantieri edili si caratterizzino per essere luoghi tra i più pericoli o che a 66 anni sarebbe meglio fare un altro tipo di lavoro. Così come è fondamentale a nome personale e di tutta l’UGL esprimere la più sincera gratitudine ai Vigili del Fuoco per il coraggio e l’instancabile dedizione dimostrati durante l’intervento. Il doppio crollo, che ha coinvolto i lavoratori e la squadra di soccorso, rappresenta un drammatico promemoria e la rappresentazione vivida dei gravi rischi che quotidianamente affrontano coloro che operano per garantire la sicurezza e la tutela della comunità.
La nostra – come organizzazione sindacale e in primis dell’UGL Roma – piena solidarietà va ovviamente anche agli operai coinvolti, così come a quei Vigili del Fuoco che, durante le operazioni di soccorso, sono rimasti feriti, a conferma del sacrificio e della professionalità che dimostrano ogni giorno, spesso a rischio della propria vita. Da parte nostra, in attesa degli ulteriori sviluppi della vicenda, ribadiamo con forza l’importanza di garantire la massima sicurezza nei cantieri e nelle operazioni di ristrutturazione, specialmente in contesti delicati come quello della Torre dei Conti, un simbolo di straordinario valore storico e culturale.
Non a caso la nostra iniziativa che si è appena conclusa, “Ottobre Mese della Sicurezza UGL”, aveva come slogan “Proteggiti, formati e amati”, rivolto direttamente ai lavoratori, l’anello più debole della catena della sicurezza fatta anche di solidarietà, oltre che di prevenzione e regole, e con un chiaro significato: usa tutti quanti gli strumenti che ti vengono messi a disposizione, segui la tua formazione personale, abbi cura di te stesso e di chi ti sta intorno, di chi lavora intorno a te. Ecco, per noi dell’UGL, in queste tre azioni si riassume il diritto di esigere la sicurezza nei posti di lavoro.