Zelensky ringrazia la Germania per i Patriot

L’indiscrezione della Cnn di qualche giorno fa, in cui citava alcuni funzionari Usa riguardo il via libera del Pentagono alla Casa Bianca per la fornitura di missili Tomahawk all’Ucraina nell’ambito del conflitto con la Russia, non trova al momento un seguito. Il presidente statunitense, Donald Trump, al quale sarebbe spettata la decisione finale, ha scelto per il momento di non valutare l’ipotesi, come lui stesso ha confermato alla stampa. In una successiva intervista, stavolta alla Cbs, Trump si è detto comunque ottimista sulla fine della guerra. «Penso che ce la faremo, sì. Credo che (Putin) voglia davvero fare affari con gli Stati Uniti. Ha funzionato con l’India, ha funzionato con il Pakistan», ha ricordato. Poi ha insistito con il tema delle sanzioni: «Sta funzionando con Putin, credo. Io mi sono comportato diversamente con lui perché non facciamo molti affari con la Russia. Non è uno che compra molto da noi. E penso che gli piacerebbe farlo», ha aggiunto. Nel frattempo, via social, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha fatto sapere che «abbiamo rafforzato la componente Patriot della nostra difesa aerea» con il contributo di Berlino. «Ringrazio la Germania e il cancelliere Friedrich Merz per questa iniziativa congiunta volta a proteggere vite umane dal terrorismo russo». Intanto il primo ministro russo, Mikhail Mishustin, è in Cina, dove ha incontrato il suo omologo Li Qiang. Le relazioni tra Russia e Cina, ha detto Mishustin, citato dall’agenzia Tass, «sono attualmente al loro livello più alto nella loro storia plurisecolare e continuano a svilupparsi in modo dinamico» nonostante le «sanzioni illegali dell’Occidente».