Continua il dibattito interno al governo sulla tassazione degli affitti brevi
Sono partite nella giornata di oggi le audizioni davanti alle competenti commissioni congiunte di Senato e Camera, sul disegno di legge di bilancio per il 2026. L’attesa è, però, per la giornata di martedì, quando interverranno i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Successivamente, sarà la volta delle principali organizzazioni datoriali, mentre, dopo gli interventi di Istat, Cnel e Banca d’Italia, a chiudere sarà il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti. Proprio il titolare del dicastero di via XX Settembre, confrontandosi con la premier Giorgia Meloni, non ha escluso degli aggiustamenti in corso d’opera, fermo restando il saldo complessivo della manovra che dovrebbe attestarsi vicino ai 19 miliardi di euro. L’incognita, sul versante delle entrate, rimane l’incremento o meno della tassazione sugli affitti brevi. L’attuale formulazione, che incrementa l’aliquota in caso di intermediazione da parte di un provider, assicurerebbe, secondo le previsioni del ministero, un maggiore gettito di poco inferiore ai 190 milioni. Non una cifra alta, quindi, ma che occorre coprire, se non si vogliono toccare altre voci. L’idea dell’ultima ora potrebbe essere quella di introdurre una tassazione agevolata sulle plusvalenze legate all’acquisto di oro, favorendo così la compravendita del metallo prezioso. È presto, però, per dire quali saranno le strategie adottate dal governo per far quadrare i conti.