Sale la dotazione finanziaria per le cure palliative con l’obiettivo di rendere più dignitosa la vita delle persone affette da malattie purtroppo incurabili: dieci milioni in più dal 2026
Il disegno di legge di bilancio, in materia di salute, interviene su diversi aspetti legati alla prevenzione. In particolare, l’articolo 64 prevede che venga individuata una quota di finanziamento, pari a 238 milioni di euro a decorrere dal 2026, da destinare a specifiche misure di prevenzione, quali lo screening mammografico, lo screening per il tumore del colon-retto, quello per il tumore polmonare, con risorse anche per l’acquisto di vaccini; per il 2026, è previsto un contributo aggiuntivo pari a 247 milioni di euro. Sono previste campagne di comunicazione istituzionale proprio per avvicinare le fasce maggiormente a rischio e più esposte. Sempre a partire dal 2026, l’articolo 65 destina una quota del finanziamento (la quota iniziale è di 80 milioni, mentre diventano 85 milioni nel 2027, 90 milioni nel 2028 e 30 milioni a decorrere dal 2029) al Piano nazionale di azioni per la salute mentale (Pansm) 2025-2030. Una quota delle risorse del 30%, per il triennio 2026-2028, è riservata all’implementazione delle azioni di prevenzione. 30 milioni annui sono destinati all’assunzione di personale a tempo indeterminato nei ruoli sanitari e socio-sanitari da destinare ai Servizi di salute mentale. L’articolo 72 incrementa, invece, le risorse per le cure palliative: con decorrenza 2026, la disponibilità sale di 10 milioni di euro. Il tema delle cure palliative è molto sentito fra i cittadini, in quanto rappresenta, per molti versi, l’unica vera possibilità di vivere il momento più difficile della malattia in maniera più dignitosa.