Territorio
Ai sensi dell’articolo 68, i servizi resi dalle farmacie sono stabilmente integrati nel Servizio sanitario nazionale; di conseguenza, le farmacie sono riconosciute come strutture eroganti prestazioni sanitarie e socio-sanitarie. Viene vincolata una quota pari a 50 milioni di euro a decorrere dal 2026. Si tratta di una disposizione attesa, utile a ridurre le liste di attesa, almeno per determinate tipologie di prestazioni a bassa intensità. Sono previsti degli accordi integrativi regionali per la remunerazione dei servizi, salvo quanto previsto su base nazionale. È atteso un decreto ministeriale, entro il 30 marzo 2026, per le procedure connesse alle prescrizioni mediche dematerializzate.

Prontuario
Con cadenza annuale, e comunque entro il 30 novembre, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ai sensi dell’articolo 76 del disegno di legge di bilancio, provvede all’aggiornamento annuale del Prontuario terapeutico nazionale (Ptn) dei medicinali erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale. È, però, possibile prevedere misure transitorie per i medicinali esclusi dal Prontuario. A decorrere dal 2026, secondo quanto previsto all’articolo 78, il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti è incrementato dello 0,2% rispetto all’anno in corso, mentre quello per la spesa farmaceutica convenzionata dello 0,5%; non cambia, viceversa, il tetto per acquisti diretti di gas medicinali.