Via libera del Senato alla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere, referendum previsto in primavera. Tajani: «Una dedica a Silvio Berlusconi»
«Oggi, con l’approvazione in quarta e ultima lettura della riforma costituzionale della giustizia, compiamo un passo importante verso un sistema più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini. Un traguardo storico e un impegno concreto mantenuto a favore degli italiani. Governo e Parlamento hanno fatto la loro parte, lavorando con serietà e visione. Ora la parola passerà ai cittadini, che saranno chiamati ad esprimersi attraverso il referendum confermativo. L’Italia prosegue il suo cammino di rinnovamento, per il bene della Nazione e dei suoi cittadini. Perché un’Italia più giusta è anche un’Italia più forte». Con queste parole il premier Giorgia Meloni ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione in Senato della riforma costituzionale della giustizia che introduce la separazione della carriere (112 i voti favorevoli, 59 i contrari e nove gli astenuti). Proteste delle opposizioni in Aula dopo il via libera. Secondo la prassi, non avendo il ddl Nordio raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi, la riforma dovrà essere sottoposta a referendum, che si terrà quasi sicuramente in primavera. «Una giornata storica per l’Italia. Il Parlamento approva in via definitiva la riforma della giustizia. Una dedica a Silvio Berlusconi e a tutte le vittime di errori giudiziari», le parole del leader di Forza Italia, Antonio Tajani, affidate ai suoi canali social.