Le cronache riferiscono di 100 vittime tra i palestinesi. Trump: «Tregua non a rischio»
Ripristinato il cessate il fuoco a Gaza. Nella giornata di ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato nuovi raid nella Striscia in risposta a quello che, secondo le autorità locali, sarebbe stato un attacco di Hamas contro le forze di Israele a Rafah. Inoltre, è ancora l’accusa israeliana, il gruppo palestinese starebbe prendendo tempo nella consegna dei corpi degli ostaggi. Le cronache riferiscono di cento vittime tra i palestinesi durante le operazioni militari israeliane. Da parte sua, l’Idf ha sostenuto su Telegram di avere portato a termine la notte scorsa «attacchi di precisione contro decine di obiettivi terroristici di Hamas in tutta la Striscia di Gaza» a fronte della «flagrante violazione dell’accordo di cessate il fuoco» da parte di Hamas. L’esercito ha inoltre reso noto di avere preso di mira «decine di terroristi», tra i quali figurano cinque degli esecutori materiali dell’attentato del 7 ottobre 2023. Durante le operazioni, la comunità internazionale si è espressa prontamente per un ritorno immediato del cessate il fuoco. Sul tema è intervenuto anche il presidente americano, Donald Trump, in questi giorni ancora impegnato nel suo tour asiatico. Secondo Trump il processo di tregua a Gaza non è a rischio e, anzi, sta entrando nella sua seconda fase. Quanto alle mosse adottate dall’esercito israeliano nelle scorse ore, il presidente Usa ha affermato che Israele ha il diritto di reagire in caso di attacchi contro i suoi soldati.