Aggiornati i Leps per il 2026: entrano gli psicologi e gli educatori socio-pedagogici

Il tema del rafforzamento della dotazione del personale impiegato nei servizi e negli interventi sociali è ritornato anche ieri durante l’evento che ha portato alla sottoscrizione di un protocollo di intesa fra il Cnel e le Assemblee legislative regionali, rappresentate rispettivamente da Renato Brunetta e Antonello Aurigiemma. Il documento, frutto del confronto interno all’osservatorio nazionale sui servizi sociali territoriali del Cnel, guidato dal consigliere in quota Cisl, è stato illustrato dai rappresentanti di Ugl e Cgil. Fra gli aspetti di maggiore richiamo, il potenziamento delle figure professionali, comprese quelle di supporto ai servizi sociali, come gli assistenti familiari, rispetto ai quali sono stati appena pubblicate le linee guida per la qualificazione professionale, e i caregiver. Da qualche anno, gli enti locali possono accedere ad importanti risorse finanziarie per l’assunzione di assistenti sociali, così da garantire i livelli essenziali delle prestazioni. Il primo passaggio fissa i Leps in una assistente sociale ogni 6.500 abitanti, mentre lo step successivo è di una ogni 5.000. La legge di bilancio per il 2026, che ha appena iniziato il suo iter, prevede in rafforzamento della presenza di altre figure professionali all’interno delle unità di valutazione multidisciplinare. In particolare, si tratta di psicologi (uno ogni 30.000) e educatori socio-pedagogici (uno ogni 20.000).