Al termine del CdM un decreto di 18 articoli. Tra le misure, il badge digitale nei cantieri

Secondo un’anticipazione pubblicata dall’agenzia Public Policy, che ha potuto prendere visione della bozza del documento, il Consiglio dei Ministri ad hoc sul tema approverà – mentre questo numero de La Meta Serale sarà in distribuzione – un decreto sulla sicurezza sul lavoro di 18 articoli, che stanzia i 650 milioni di euro reperiti insieme all’Inail e annunciati dal governo alla vigilia dello scorso 1° maggio. Inoltre, introduce misure urgenti per la tutela della salute, la sicurezza e le politiche sociali e punta a porre un argine alle continue morti sul lavoro. La stesura del testo è stata preceduta da diversi incontri con le parti sociali presso il Ministero del Lavoro. Il badge digitale nei cantieri, multe raddoppiate per chi non ha la patente a crediti, prevenzione delle molestie sul lavoro, i punti salienti del decreto.
La patente a crediti, i cui contenuti potrebbero aver subito alcune limature in queste ultime ore, potrebbe essere estesa ad altri settori, oltre a quello dell’edilizia. Potrebbero raddoppiare le multe per chi non ha la patente a crediti per i cantieri, in modifica alla misura introdotta nel 2024, aumentando la sanzione da un massimo di 6mila euro ad un massimo di 12mila euro per imprese e ai lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, dovranno essere individuati gli «ambiti di attività a rischio più elevato secondo la relativa classificazione adottata dall’Inail, con prioritario riferimento alle attività in cui è elevata l’incidenza delle lavorazioni in appalto e subappalto.
Quanto al badge digitale nei cantieri, la tessera di riconoscimento digitale per i dipendenti, avrà un codice univoco anticontraffazione. Tutte le imprese edili in regime di appalto e subappalto pubblico o privato saranno tenute a fornire ai propri dipendenti la tessera di riconoscimento.
Le attività a cui eventualmente estendere il meccanismo della patente a crediti dovranno essere individuate con decreto del ministero del Lavoro, sentite le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative.
Tra le misure di tutela di salute e sicurezza, anche la prevenzione delle molestie sul lavoro. La bozza modifica il decreto del 2008 aggiungendo, tra le misure generali, anche «la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera a), nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 62».