Basta con il Green Deal. Il ministro Urso in missione a Bruxelles sui principali dossier di politica industriale, energetica e tecnologica «L’Italia chiede di agire per un’Europa che coniughi transizione e crescita»
Settimana di incontri per il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, il quale ha organizzato una serie di incontri bilaterali con sei Commissari europei con deleghe legate ai principali dossier di politica industriale, energetica e tecnologica dell’Ue. «Serve un cambio di passo a Bruxelles, – ha detto Urso – un’offensiva contro l’impostazione ideologica del Green Deal che sta condizionando la crescita e la competitività del nostro continente». «L’Italia chiede di agire per un’Europa che coniughi transizione e crescita. Solo con politiche industriali concrete, che valorizzino la neutralità tecnologica e le specificità produttive di ogni Paese, l’Europa avrà un futuro nello scenario internazionale». «Ci confortano le aperture della presidente von der Leyen sulla scelta di accelerare la revisione del regolamento sugli standard di emissione di CO2 per le autovetture, come noi avevano chiesto già lo scorso anno». Dalla sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, transizione digitale, intelligenza artificiale e semiconduttori, passando per la coesione e le riforme, PNRR e nuovi obiettivi di sviluppo industriale, arrivando fino a Difesa e Spazio, industria, mercato interno e PMI, automotive, strategia 2040 e filiere tecnologiche. Si tratta comunque di incontri che seguono il Consiglio europeo della scorsa settimana, che ha segnato un passo avanti nelle politiche comuni su transizione verde e competitività industriale e durante il quale il premier Meloni si è espressa chiaramente in merito. È anche il rilancio del documento italo-tedesco sottoscritto lo scorso 6 ottobre che mira ad una transizione verde sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e industriale.