Alla cerimonia, ospitata al Quirinale, hanno preso parte anche il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro della Salute, Orazio Schillaci

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha aperto oggi “I giorni della ricerca”, accogliendo la Fondazione Airc al Quirinale. Alla cerimonia, che inaugura un appuntamento che dal 1995 informa l’opinione pubblica sui progressi della ricerca per la prevenzione, diagnosi e cura del cancro, hanno preso parte anche il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il presidente Andrea Sironi e la direttrice scientifica Anna Mondino di Fondazione Airc, la vice direttrice scientifica per la Ricerca di base di Humanitas, Maria Rescigno. L’evento ha offerto l’occasione al presidente della Repubblica di lanciare un appello: «Investire nella ricerca è responsabilità di medio e lungo termine, perché la ricerca è un moltiplicatore sociale ed economico che agisce su vasta scala», ha ricordato, osservando che «esemplari» sono «i risultati prodotti dal Next Generation dell’Unione europea che, tradotto nei piani nazionali, ha contribuito e molto a far crescere in questi anni tanti giovani ricercatori che oggi pongono a disposizione un patrimonio di sapere e di esperienze che non può andare disperso con l’esaurirsi delle fonti straordinarie di sostegno». «Dalla sua nascita, in 60 anni, Airc ha destinato oltre 2,5 miliardi di euro alla ricerca competitiva, contribuendo a raggiungere risultati concreti per la diagnosi, la prevenzione e la cura del cancro», ha ricordato  il presidente Airc, Andrea Sironi. «La lotta contro il cancro rimane oggi una delle sfide più complesse del nostro tempo. Gli ultimi dati dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, stimano che nel mondo il numero di nuove diagnosi nel 2050 crescerà dagli attuali 20 a 35 milioni all’anno, mentre il numero di decessi passerà da 9,75 a 18,5 milioni all’anno», ha detto invece la direttrice scientifica di Fondazione Airc, Anna Mondino. Nel suo intervento, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato che «in Italia si stima che nel 2024 vi siano state circa 390.000 nuove diagnosi di tumore (dati Airc). Il peso economico e sociale è enorme: cure complesse, percorsi assistenziali lunghi, ricadute sulla qualità della vita di pazienti e famiglie. L’impegno contro il cancro è, per la nostra nazione, una assoluta priorità che richiede  sostegno pieno alla ricerca, investimenti sull’innovazione tecnologica e cure sempre più personalizzate».