Attesa per l’entrata in vigore della legge 106/2025 che rafforza la legge 104/1992
Si guarda con interesse alla prossima entrata in vigore della legge 106/2025 che rafforza la più conosciuta legge 104/1992, la quale, da oltre trent’anni, mette a disposizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie una serie di permessi e congedi. A partire dal 2026, chi soffre di una malattia grave o invalidante potrà fruire di permessi aggiuntivi nella misura di dieci ore annue in aggiunta ai tre giorni già previsti dalla legge 104. Le dieci ore possono essere richieste anche in caso di malattia grave o invalidante di minore. Si considerano le malattie oncologiche, croniche o invalidanti dalle quali deriva una invalidità pari o superiore al 74%. La norma interessa i lavoratori dipendenti, pubblici e privati. La principale novità che riguarda i lavoratori autonomi è invece quella che permette, sempre in presenza di patologia oncologica o invalidante, di poter sospendere l’attività fino ad un massimo di 300 giorni, mantenendo attiva la posizione previdenziale. Tornando al lavoro dipendente, il paziente può chiedere anche di accedere ad un congedo straordinario della durata massima di 24 mesi. Non è retribuito, ma mantiene il diritto al posto di lavoro. Al rientro dopo il periodo di congedo, la persona ha diritto ad accedere allo smart working. Intanto, Stato e Regioni hanno raggiunto l’accordo sulle modifiche da apportare al decreto del 2017 che disciplina i livelli essenziali di assistenza.