Zelensky a Bruxelles: «Più pressione su Mosca»

Dagli Stati Uniti nuove sanzioni alla Russia. Colpite le due principali compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil. La speranza, ha ammesso il presidente americano Donald Trump, mentre incontrava a Washington il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è che in questo modo Vladimir Putin «diventi più ragionevole», condizione che ha auspicato anche per Volodymyr Zelensky. «Ogni volta che parlo con Vladimir ho una buona conversazione e poi non si approda a nulla», ma «è il momento di fare un accordo», ha comunque osservato Trump. «Parlerò con Xi Jinping di come mettere fine alla guerra in Ucraina. Credo che sarà molto ricettivo. Ha una grande influenza su Putin», ha infine aggiunto, anche se Pechino ha poi espresso la sua contrarietà alla misura unilaterale Usa. Oggi è stato anche il giorno di Zelensky al Consiglio europeo. «Un cessate il fuoco è possibile, ovviamente. Credo che tutti noi ne abbiamo bisogno. Ma abbiamo bisogno di più pressione sulla Russia», ha detto il presidente ucraino. Quello della pressione su Mosca è un tema ricorrente, di cui ha parlato anche Rutte, ieri alla Casa Bianca dopo il vertice con Trump. In questo senso vanno le recenti decisioni di Stati Uniti ed Europa. Arrivando a Bruxelles, Zelensky ha ringraziato per l’invito e per il 19esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. «Va di pari passo con le decisioni di ieri del presidente Trump sull’energia e anche sul pacchetto di sanzioni che aspettavamo. La Russia non dimostra di voler fermare questa guerra. Ci attaccano asili, scuole, civili. Dobbiamo difenderci non solo con tutta l’Europa, ma anche con gli Stati Uniti, insieme, dobbiamo fare pressione su Putin, fermare questa pressione bellica», ha sostenuto Zelensky a tale proposito.