«Se sarò invitato, possiamo parlarne»

 Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, apre alla possibilità di partecipare all’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader del Cremlino, Vladimir Putin, a Budapest. «Se vengo invitato, ci metteremo d’accordo», ha detto, conversando con i cronisti. Del faccia-a-faccia tra Putin e Trump si è parlato molto in questi ultimi giorni: sarebbe il secondo incontro tra i due leader dopo quello di agosto, in Alaska. «Quello che dico è che dovrebbero fermarsi ora lungo le linee del fronte, tornare a casa, smettere di uccidere», ha detto Trump, smentendo di aver parlato con Zelensky del Donetsk, invitandolo a cederlo alla Russia. «No, non ne abbiamo discusso», ha assicurato, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. Che ne abbiano parlato o meno, il presidente ucraino, che in queste ore ha presentato al Parlamento il progetto di legge sulla proroga della mobilitazione e della legge marziale per altri 90 giorni a partire dal 5 novembre, ha ribadito che Kiev non intende fare concessioni territoriali all’invasore russo. «Siamo vicini a una possibile fine della guerra. Ve lo dico con certezza. Questo non significa che finirà sicuramente, ma il presidente Trump ha ottenuto molto in Medio Oriente e, su questa scia, vuole porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina», ha detto Zelensky in un punto stampa con alcuni media, secondo quanto riferito dalla televisione pubblica, Suspilne, e dalla testata Rbc-Ukraine.