Quote

Oltre la metà della spesa per i servizi sociali e socio-educativi per la prima infanzia è finanziata dalle risorse proprie dei Comuni (50,2%) o delle loro forme associative (6,1%). Fra le altre fonti di finanziamento, la più rilevante è rappresentata dai fondi regionali vincolati per le politiche sociali, che coprono il 17,9% della spesa. In aumento la quota finanziata dai fondi vincolati statali o dell’Unione europea, passata dal 2,7% del 2012 al 13,1% del 2022, mentre è diminuita, dal 69,3% al 56,3%, quella finanziata con risorse proprie di Comuni ed Enti associativi; stabile, all’8%, la quota finanziata dal fondo indistinto per le politiche sociali. Infine, la parte finanziata da altri enti pubblici rappresenta il 3,6%.

Medie
La spesa media pro-capite, nel 2022, ammonta a 150 euro all’anno (127 euro se calcolata al netto dei servizi per la prima infanzia), con importanti e persistenti disuguaglianze territoriali, dovute principalmente alla carenza di servizi nelle regioni del Sud. La media varia, infatti, tra i 78 euro del Sud e i 207 euro del Nord-est, passando per i 165 euro del Centro, i 162 euro del Nord-ovest e i 144 euro delle Isole. A livello regionale le differenze sono ancora più marcate: il valore minimo è di 38 euro pro-capite della Calabria e quello massimo è di 607 euro pro-capite della Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen. Significativa l’eterogeneità dell’offerta anche rispetto alla dimensione demografica dei Comuni.