Archiviati i primi appuntamenti elettorali di questo autunno, il leader leghista è proiettato ai prossimi impegni: il 23 e il 24 novembre si vota in Campania, Puglia e in Veneto

«A novembre, avremo un risultato straordinario». Il leader della Lega e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, non ha paura di sbilanciarsi all’indomani dell’inizio della campagna elettorale di Alberto Stefani, giovane deputato, vice segretario della Lega, ex sindaco di Borgoricco e adesso candidato alla presidenza del Veneto. Archiviati i primi appuntamenti elettorali di questo autunno politicamente (molto) caldo, con i successi del centrodestra nelle Marche e in Calabria – il cosiddetto campo largo ha avuto la meglio soltanto in Toscana, dove gli elettori hanno confermato il presidente uscente, Eugenio Giani -, Salvini è proiettato ai prossimi impegni: il 23 e il 24 novembre si vota in Campania, Puglia e, appunto, in Veneto, dove il governatore uscente, Luca Zaia, sarà capolista in tutte le circoscrizioni, una decisione annunciata ieri sera durante l’evento che ha aperto la campagna. «Io e Luca Zaia non abbiamo mai litigato, ci sentiamo spesso la mattina commentando divertiti gli articoli dei giornali», ha assicurato Salvini, smentendo de facto le ricostruzioni di alcuni cronisti politici che in questi mesi hanno raccontato un presunto caso tra Zaia e il resto dei leader di centrodestra. «Adesso c’è una sfida, e ci sono cinque anni di lavoro da fare per continuare il buon governo in Veneto e migliorarlo dove è possibile. Secondo me è sempre un errore limitare la possibilità di scelta per i cittadini, per gli elettori, però ci sarà il nome di Zaia su tutte le schede, ci saranno liste fortissime», ha concluso il numero uno leghista.