Conferma per gli strumenti già in campo per favorire le uscite anticipate
Come anticipato ad inizio settimana, il ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, ha inviato il Documento programmatico di bilancio alla Commissione europea e al Parlamento. Il Dpb, nei fatti, rappresenta la traccia sulla quale il Governo andrà a costruire la manovra di bilancio, attesa in Consiglio dei ministri per venerdì, salvo rinvio a causa della partecipazione della premier Giorgia Meloni alle esequie dei tre carabinieri rimasti uccisi nell’esplosione nel Veronese. Il testo, una quarantina di pagine in tutto, dedica alla legge di bilancio vera e propria alcuni passaggi sintetici che, chiaramente, dovranno poi essere sviluppati nell’articolato che, come al solito, si annuncia corposo. Sul versante delle pensioni, l’indicazione di massima è a quella di rinnovare gli strumenti per l’uscita anticipata già in essere, vale a dire Quota 103, Opzione donna e Ape sociale, forte del fatto che, comunque, le risorse necessarie sono state stanziate lo scorso anno (1.700 milioni in tre anni). Resta in piedi la questione dell’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita a partire, però, dal 1° gennaio 2027. L’idea del Governo è di procedere ad un aumento graduale nel biennio 2027-2028, un mese all’anno, escludendo, comunque, incrementi per gli addetti ai lavori gravosi e usuranti, la cui platea è definita per legge nell’ambito delle disposizioni sull’Ape sociale.