«Sulla partecipazione di una Forza internazionale di stabilizzazione spero nell’unità politica»
«L’Italia è pronta a fare la propria parte», anche partecipando al dispiegamento di una Forza internazionale di stabilizzazione, come previsto dal piano del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, augurandosi, nel corso delle informative alla Camera e al Senato, «che su questo argomento si possa trovare una unità di intenti tra tutte le forze politiche». Con il cessate-il-fuoco, «oggi finalmente ci sono le condizioni per una Gaza liberata dall’incubo di Hamas», ha osservato il titolare della Farnesina, ribadendo che l’Italia rimane a favore della cosiddetta “Soluzione dei due Stati”. «Tutto questo nella prospettiva di giungere ad uno Stato palestinese vero, democratico, pacifico, non confessionale, affidato ad una Autorità nazionale palestinese profondamente rinnovata negli uomini e nei metodi. Uno Stato pacifico riconosciuto da Israele e che riconosca Israele». Parlando ai parlamentari, Tajani ha rivendicato l’operato del governo: «Abbiamo potuto svolgere un ruolo attivo perché in questi mesi abbiamo preservato canali di dialogo sia con Israele sia con l’Autorità nazionale palestinese, sono pochissimi i Paesi che possono dire di aver fatto altrettanto. Abbiamo costruito ponti a dispetto di chi voleva tagliarli. È così che si lavora per la pace, giorno dopo giorno, con una paziente opera di tessitura, senza sventolare bandiere e senza cedere al clamore e ai proclami». «La presenza del Presidente del Consiglio Meloni lunedì a Sharm El Sheikh per la firma degli accordi di pace testimonia che il nostro Paese ha svolto un ruolo riconosciuto ed apprezzato da tutti i nostri partner, a partire dagli Stati Uniti», ha aggiunto il ministro.