Presentata la relazione annuale del Cnel sui livelli e la qualità dei servizi erogati

Importanti segnali di miglioramento dello scenario complessivo, anche se permangono forti differenziazioni territoriali fra nord e sud, ma pure all’interno della stessa regione, fra grande città e aree interne. È questo, in sintesi, quanto emerge dalla lettura del relazione annuale del Cnel sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini. La relazione è stata presentata oggi in un evento pubblico al quale hanno partecipato, fra gli altri, il presidente del Cnel, Renato Brunetta, il Ministro della pubblica amministrazione e della semplificazione, Paolo Zangrillo, la Ragioniera generale dello Stato, Daria Perrotta. La relazione, elaborata in forza dei contenuti della legge 936/1986, si presenta decisamente corposa. Tre i volumi che analizzano lo stato dell’arte con riferimento, in particolare, al conseguimento di alcuni obiettivi di sviluppo sostenibile, dalla povertà all’educazione, dall’accesso ai servizi allo sviluppo dell’economia circolare. Fra gli aspetti in miglioramento, la crescita della consistenza del personale, la formazione dei dipendenti, gli investimenti nel digitale, mentre, fra le criticità, si segnalano la gestione dell’acqua, il consumo del suolo, il sovraffollamento carcerario. Un elemento di significativo impatto è rappresentato da un progressivo recupero del ruolo centrale della pubblica amministrazione.