Oggi il Consiglio dei ministri per il Documento programmatico di bilancio, atteso domani a Bruxelles. Poi in settimana un secondo Cdm per la manovra

Sono ore “calde” per la legge di bilancio. Dopo le grandi questioni internazionali – il raggiungimento dell’accordo di pace nella Striscia di Gaza, in particolare – e archiviato il voto delle elezioni regionali in Toscana, il governo sarà impegnato nei prossimi giorni sui fronti domestici più stringenti. A partire dalla manovra, che, date le tempistiche, sta entrando ora nel vivo. Oggi il Consiglio dei ministri – che si è riunito nel pomeriggio – approverà il Documento programmatico di bilancio, che è atteso domani a Bruxelles. Poi, sempre in settimana, sarà la volta della legge di bilancio, per cui l’esecutivo ha già incontrato, ieri e venerdì, imprese e sindacati. Tante le misure allo studio, dal taglio della seconda aliquota Irpef (a favore del ceto medio) alla pace fiscale, passando per il nodo pensioni, il sostegno alle famiglie e la proposta della Lega di escludere la prima casa dal calcolo Isee – restano da capire le modalità, se entro determinati limiti riferiti al valore catastale, oppure no –, così da ridefinire i requisiti di accesso alle agevolazioni e ai bonus social, ipotizzando in questo modo un possibile allargamento della platea delle famiglie beneficiarie. Sullo sfondo anche la questione, non meno complessa, del contributo delle banche. Intervistato dal Messaggero sul tema, il vicepremier Antonio Tajani ha inoltre annunciato più risorse per la sanità.