L’Italia spera in un miracolo, ma con Israele si potrebbe blindare il secondo posto

Dopo il 3-1 all’Estonia, l’Italia punta alla vittoria anche contro Israele, dove mancherà Kean Bomber della trasferta estone, autore del primo gol azzurro. Un successo contro Israele potrebbe riaprire le speranze degli azzurri verso una qualificazione diretta, visto che in caso di vittoria la squadra di Gattuso si porterebbe a -3 dalla Norvegia capolista che al momento conduce a +6 ma con uno scontro retto da giocare a San Siro a novembre. Per questo la sfida di domani diventa fondamentale per il destino azzurro, anche perché battere Israele vorrebbe dire qualificarsi matematicamente ai play off, blindando di fatto il secondo posto. Poi l’Italia dovrà costruire una squadra che riuscirà a portare la nostra nazionale ai Mondiali di calcio dopo ben 12 anni. Intanto si sta delineando sempre più il quadro delle 12 vincenti dei rispettivi gironi, ammesse direttamente al Mondiale. Nove gruppi vicini all’ufficialità: Svizzera (B), Francia (D), Spagna (E), Portogallo (F), Olanda (G), Austria (H), Norvegia (I), Inghilterra (K) e Croazia (L). Oltre alle già certe squadre ospitanti Stati Uniti, Canada e Messico, dal Sudamerica sono già certe della partecipazione Argentina, che ha dominato la fase eliminatoria conquistando 38 punti, Ecuador (nonostante una penalizzazione di 3 punti), Colombia, Uruguay, Brasile di Carlo Ancelotti e Paraguay. L’Africa manda sei squadre direttamente al Mondiale mentre le migliori seconde entreranno nell’urna degli spareggi internazionali. Si sono qualificate Algeria, Egitto, Ghana, Marocco e Tunisia. Dall’Asia invece hanno ottenuto la qualificazione Australia, Corea del Sud, Giappone, Giordania, Iran e Uzbekistan.