di Francesco Paolo Capone
Oggi è il Giorno delle imprese a Palazzo Chigi, venerdì scorso è stato quello dei sindacati.
Noi dell’UGL, fuori e dentro Palazzo Chigi, abbiamo espresso il nostro apprezzamento per essere stati convocati prima del Consiglio dei Ministri, quello che, per intenderci, approverà domani il Documento programmatico di bilancio (Dpb) e la legge di bilancio.
Le questioni sul tavolo sono comuni, diverse sono le leve indicate ogni associazione sindacale e datoriale, attraverso le quali intervenire. Da parte nostra, in qualità di un’organizzazione sindacale, basata sulla ricerca costante di incontro con lavoratrici e lavoratori, dai quali abbiamo ricevuto la conferma della validità dell’approccio costruttivo, serio e responsabile nei confronti del Governo e del Parlamento che abbiamo scelto e perseguito in questi anni, abbiamo indicato la necessità di concentrare tutti gli sforzi su alcuni interventi che riteniamo prioritari: il taglio della seconda aliquota Irpef per i redditi da lavoro dipendente e da pensione, con l’estensione dello scaglione fino a 60mila euro; l’introduzione di misure fiscali che incentivino il rinnovo dei Ccnl; il rifinanziamento del fondo per la partecipazione dei lavoratori; il potenziamento delle misure a sostegno della maternità e della paternità, destinando al contempo risorse adeguate alla rivalutazione degli assegni pensionistici.
È, altresì, essenziale rafforzare gli strumenti volti a favorire l’occupazione stabile di giovani, donne e categorie svantaggiate, promuovere percorsi di riqualificazione professionale per il personale dipendente e potenziare le misure di sostegno al reddito per le fasce più deboli. Chiediamo, inoltre, un incremento delle risorse destinate al fondo ordinario per il finanziamento del Ssn e ai fondi ordinari per l’istruzione, primaria, secondaria e terziaria e alle politiche sociali.
Urge, allo stesso modo, intervenire in modo strutturale per ridurre il numero degli infortuni sul lavoro, garantendo risorse stabili e continuative, attraverso l’adozione di un piano nazionale di addestramento per promuovere il corretto utilizzo dei macchinari e dei dispositivi di protezione individuale, l’attivazione di programmi formativi specifici per lavoratori e lavoratrici in ammortizzatore sociale, il potenziamento del Sistema informativo nazionale per la prevenzione per favorire la condivisione delle banche dati e lo sviluppo di soluzioni basate sull’Ia, oltre all’implementazione delle attività ispettive.
Quello che occorre e che intendiamo, come organizzazione sindacale, sostenere sono tutte le iniziative volte a sostenere un Patto per il Futuro tra lavoratori, imprese e Governo finalizzato al rilancio del Sistema Paese.