Da Israele all’Egitto, la pace è protagonista
Giornata storica: oggi non solo lo scambio degli ostaggi, israeliani e palestinesi, ma anche la visita e il discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Knesset, prima di andare a Sharm el-Sheikh, dove, sempre oggi, l’Egitto ospita il “Vertice di Pace” internazionale che intende sancire la prima fase dell’intesa sul cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Il summit sarà co-presieduto dal presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, e dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Al vertice partecipa anche il premier italiano, Giorgia Meloni, insieme alle altre 22 delegazioni di altrettanti Paesi. Presente l’Anp, assenti Hamas e il leader israeliano Benjamin Netanyahu.
Venti ostaggi israeliani ancora vivi sono stati liberati e consegnati stamattina, nessuno degli anziani rapiti il 7 ottobre è sopravvissuto e le donne e bambini o sono stati liberati negli scambi precedenti o sono morti. In “Piazza degli Ostaggi” a Tel Aviv, la luce è apparsa dopo 737 giorni di buio e di contestazioni, centinaia di bandiere di Israele con il nastro giallo, divenuto simbolo della mobilitazione per il rilascio degli ostaggi, hanno sventolato, stavolta, per esprimere gioia.
Lo scambio degli ostaggi è la prima tappa del Piano Trump per la pace in Medio Oriente che ha messo fine alle ostilità: il ritorno in Israele degli ostaggi, vivi o morti, (in tutto 48) è accompagnato dal rilascio da parte di Israele di 250 detenuti per “motivi di sicurezza”, tra cui molti condannati per attentati mortali contro Israele, e di 1.700 palestinesi arrestati a Gaza dall’ottobre 2023. Così, a Ramallah, sono arrivati i bus con i prigionieri palestinesi provenienti dal carcere di Ofer.
Dopo il rilascio degli ostaggi, senza alcuna cerimonia di consegna in diretta video, Donald Trump è stato accolto dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, all’aeroporto di Tel Aviv e, poi, dai legislatori riuniti nella seduta plenaria della Knesset con una standing ovation. Ma non sono mancati momenti di contestazione: i commessi della Knesset hanno allontanato alcuni parlamentari di sinistra dopo aver sventolato un cartello che invitava Trump a «riconoscere la Palestina».
Il presidente Usa ha definendo la giornata «l’alba storica per il nuovo Medio Oriente», «abbiamo dimostrato che la pace non è solo una speranza che possiamo sognare, ma una realtà su cui possiamo costruire», annunciando allo stesso tempo «un futuro brillante» per Gaza. Tutto il mondo spera e prega che sia così.