Per Ugl e Cisl, importante l’avvio del confronto prima del Consiglio dei ministri
È iniziato nel pomeriggio il confronto fra il governo e le organizzazioni sindacali, con i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl a Palazzo Chigi. Si tratta di un passaggio non solo formale, come accaduto in epoche precedenti, ma di grande rilievo anche sostanziale, perché arriva prima del Consiglio dei ministri che la prossima settimana dovrebbe licenziare la manovra finanziaria. Un confronto sul merito, quindi, che serve al governo per meglio focalizzare i propri interventi, ma anche al sindacato per rilanciare le proprie priorità per il prossimo anno. Entrando a Palazzo Chigi, i rappresentanti delle sigle sindacali hanno ribadito le loro richieste e, soprattutto, i rispettivi posizionamenti. A fronte di una Cgil che continua ad apparire decisamente poco collaborativa (le richieste sul recupero del fiscal drag e sull’introduzione di una patrimoniale sono agli antipodi che l’impostazione che ha l’esecutivo Meloni), altre sigle come l’Ugl e la stessa Cisl insistono su punti concreti, concretizzabili nell’immediato e con le risorse disponibili. Si parte, ad esempio, dalla richiesta di ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione per arrivare agli interventi in materia di salute, scuola e politiche sociali. La legge di bilancio dovrebbe poggiare su risorse certe e durature per 16 miliardi più altre entrate con carattere una tantum, utili per finanziare misure transitorie.