Proseguono i colloqui Israele-Hamas a Sharm el-Sheikh
Il «clima positivo» che si era registrato già nel primo giorno di negoziati tra Israele e Hamas sembra proseguire a Sharm el-Sheikh. Durante i colloqui, a cui, secondo i media internazionali, si sarebbero aggiunte le delegazioni della Jihad islamica palestinese e del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, Hamas e Israele hanno condiviso le rispettive liste di prigionieri per i quali viene richiesto lo scambio. Il Times of Israel ha inoltre riferito che in queste ore gli sforzi diplomatici sono orientati alla rimozione degli ostacoli sull’attuazione di un cessate il fuoco e sulle modalità di ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza. Stando a quanto viene riportato dalla stampa locale, si punta a un’intesa nel weekend. I segnali che giungono vengono perciò ritenuti «molto incoraggianti» anche dal presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, il quale ha voluto sottolineare il ruolo del presidente statunitense Donald Trump, invitato in Egitto per la ratifica dell’eventuale accordo tra le parti, se verrà raggiunto. A Gaza però si contano ancora vittime, perché nel frattempo le operazioni militari proseguono. Parlando dal Monte del Tempio, il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, ha affermato che «sono passati ormai due anni dal terribile massacro. Ogni casa a Gaza ha una foto del Monte del Tempio, e ora, due anni dopo, siamo vittoriosi sul Monte del Tempio, siamo i proprietari sul Monte del Tempio». Un gesto che Hamas ha definito in una dichiarazione «deliberatamente provocatorio».