Ugl Creativi per la difesa del lavoro nel mondo dell’arte, nel nome della meritocrazia e della libertà
di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

La rinascita di Ugl Creativi, sotto la guida del Responsabile Nazionale Cesare Rascel, rappresenta un momento importante per il nostro sindacato, con l’auspicio di offrire un contributo significativo alla tutela dei lavoratori del settore, ma anche, più in generale, al mondo dell’arte e della cultura italiane. Questa Federazione di categoria, che unisce artisti di ogni ambito – professionisti e amatori, senza distinzione di età, genere o provenienza – opera con l’ambizione di costruire una rete di creatività diffusa, capace non solo di valorizzare il talento, ma anche di creare comunità, solidarietà e coesione nel vasto e complesso universo dei lavoratori dello spettacolo e dell’arte. La cerimonia di rilancio, svoltasi venerdì sera al Forum Studios di Roma – e che ha visto la partecipazione di artisti come Enrico Montesano, Stefano Reali, Manuela Villa, Leonardo Metalli, Dario Salvatori e di rappresentanti delle istituzioni come Maurizio Gasparri e Federico Mollicone – è stata un vero e proprio evento per avviare il lavoro di una Federazione che vuole essere un’associazione di artisti che si sostengono reciprocamente e che possono contare su sindacalisti capaci di difenderli e valorizzarli, in un settore che ha bisogno di tutela e rappresentanza. Un mondo percepito come patinato e privilegiato, ma nel quale, invece, molte volte si nascondono precarietà, condizioni di lavoro difficili e diseguaglianze. L’obiettivo di Ugl Creativi è proprio quello di dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato, offrendo strumenti di tutela sindacale ed occasioni di incontro e confronto. Ma è anche quello di promuovere una visione dell’arte e dello spettacolo improntata su meritocrazia, equità e libertà di espressione. Oggi viviamo in un contesto nel quale la cultura rischia spesso di essere piegata a logiche di parte e dove il talento autentico viene talvolta penalizzato se non ci si allinea a certi orientamenti ideologici. Il recente “caso” che ha coinvolto la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi è un esempio emblematico: un’artista di indiscusso valore che ha subito attacchi non per il merito, ma per appartenenze percepite o idee personali. Ecco perché bisogna difendere con forza il principio del pluralismo: l’arte e la cultura, per essere davvero motore di progresso, devono essere libere da condizionamenti politici e ideologici. Solo un’arte e una cultura indipendenti e inclusive possono contribuire alla crescita morale, sociale e anche economica del Paese.

Ugl Lab
Domani, 9 ottobre, un’altra inaugurazione, per un sindacato che cresce anche nelle sue attività. Stavolta, quella del nuovo Centro Studi Ugl, Lab, “Traiettorie per la coesione sociale”, con la conferenza stampa di presentazione, in programma per le 16.30 presso l’Hotel dei Borgognoni a Roma, che sarà trasmessa anche sulla pagina Fb di Ugl Confederazione. Oltre a me, interverranno il prof. Maurizio Castro, presidente Lab, e gli esponenti politici Giorgio Salvitti, Fabrizio Santori e Francesco Innocenzi, moderati dal caporedattore di Libero, Alberto Busacca.