La vittoria netta di Occhiuto in Calabria, dopo quella di Acquaroli nelle Marche, conferma il buon governo del centrodestra. FdI: «Per la Campania sosteniamo Cirielli candidato»
La vittoria, netta, di Roberto Occhiuto in Calabria (con il 57,2% dei voti, mentre il candidato del M5s sostenuto dal centrosinistra, Pasquale Tridico, si è fermato al 41,7%), che segue quella di Francesco Acquaroli nelle Marche, è la certificazione di due elementi in particolare. Il primo è che – riprendendo in parte le parole di oggi del leader della Lega, Matteo Salvini, al Corriere della Sera – il centrodestra unito vince e gli elettori premiano la sua opera di governo. Il secondo è lo sfaldamento del cosiddetto campo largo, un esperimento politico che appare sempre più destinato al fallimento, complici anche le distanze che permangono su molti temi tra i due principali azionisti, Pd e Movimento 5 Stelle. A ora gli esponenti più in vista sembrano tirare dritto, ma qualcuno (Bonelli e Fratoianni) comincia ad ammettere che «l’unità della coalizione a cui abbiamo contribuito con lealtà e impegno, è condizione necessaria, ma non sufficiente». Anzi, i leader di Avs rilanciano così in una nota: «L’impressione che il campo progressista risulti il frutto di improvvisazione e di necessità più che l’espressione di una chiara idea di paese continua a pesare sull’efficacia della nostra proposta». Intanto Fratelli d’Italia ha annunciato che alla presidenza della Regione Campania, dove il voto è in programma a novembre, sosterrà come candidato del centrodestra il viceministro agli Esteri, Edmondo Cirielli. Una scelta che trova l’ok della Lega: «Avanti determinati e compatti, abbiamo la possibilità di cambiare dopo decenni di malgoverno di sinistra».