Possibili interventi in favore dei lavoratori con la prossima legge di bilancio
Con il via libera del Consiglio dei ministri al documento programmatico di finanza pubblica, la manovra finanziaria comincia ad entrare nel vivo. Se è vero che manca il disegno di legge, è pur vero che il testo presentato dal ministro Giancarlo Giorgetti definisce, per così dire, il campo di gioco. Le risorse disponibili, al momento, dovrebbero essere nell’ordine dei 16 miliardi di euro, fra tagli alla spesa pubblica e nuove entrate. La disponibilità finanziaria, peraltro, potrebbe anche aumentare, in ragione delle misure che potrebbero essere adottate o concordate nei confronti del sistema bancario. Nei prossimi giorni, il Parlamento ha messo in calendario una serie di audizioni istituzionali con Banca d’Italia, Corte dei conti, Cnel, Istat e altri soggetti. Fra i possibili ambiti di intervento, quello che appare più gettonato rimanda all’Irpef. In particolare, il riferimento è alla rimodulazione della seconda aliquota e del relativo scaglione. L’aliquota potrebbe scendere al 33%, mentre lo scaglione potrebbe salire a 60mila euro. In ambito previdenziale, la misura che appare più plausibile è quella della sterilizzazione dell’aumento dell’età pensionabile. Senza interventi normativi, dal 1° gennaio 2027, l’applicazione dell’incremento dell’aspettativa di vita comporterebbe un incremento dei parametri di età e contributivi di tre mesi. Attesi anche interventi a sostegno della contrattazione.