Si va verso un testo unico sugli incentivi alle imprese

Già nella passata legislatura, in particolare durante il primo governo Conte, si era prospettata l’ipotesi di arrivare alla definizione di un Codice degli incentivi; il tentativo, però, non fu coronato da successo per ragioni diverse. Ora, invece, l’obiettivo, condiviso da larga parte del partenariato economico e sociale, sembra decisamente vicino. In forza della delega contenuta all’articolo 3 della legge 160/2023, il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha promosso uno schema di decreto legislativo che, dopo il via libera delle Camere, verrà adottato. Sul testo, in questa settimana, si sono pronunciate le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl e le associazioni di categoria. Considerando i tempi tecnici, verosimilmente, il Codice degli incentivi dovrebbe andare a regime con il nuovo anno. Al netto di qualche possibile ritocco più formale che sostanziale, l’articolo 1 indica l’oggetto e l’ambito di applicazione del decreto legislativo: armonizzare la disciplina di carattere generale con la previsione di un codice nel quale sono contenute le agevolazioni riconosciute in una delle forme previste dal presente decreto. Le norme trovano applicazione anche nelle regioni, nel rispetto degli statuti; esse si applicano compatibilmente con le norme europee, ad iniziare da quelle relative agli aiuti di Stato. L’articolo 2 presenta le definizioni ai fini del presente Codice: agevolazione; agevolazione contributiva; agevolazione fiscale; amministrazione responsabile; bandi; beneficiario; ciclo di vita dell’incentivo; contributo a fondo perduto; fattura elettronica regolarmente emessa; finanziamento agevolato; garanzie su operazioni finanziarie; grandi imprese; impresa; incentivi; incentivi contributivi; incentivi fiscali; incentivi.gov.it; intervento nel capitale di rischio; lavoratore autonomo; legge delega; Pmi; programma degli incentivi; proponente; Rna, Registro nazionale degli aiuti di Stato; sistema incentivi Italia; soggetto proponente; tavolo permanente degli incentivi.