L’intervento del presidente ucraino al vertice Epc

La solidarietà nei confronti di Kiev, la minaccia delle intrusioni di droni nei paesi Nato, i sospetti sulla “flotta ombra” della Russia. Sono stati alcuni dei temi affrontati nell’ambito del vertice della Comunità politica europea di Copenaghen. Tra le questioni sollevate anche il processo di adesione all’UE dell’Ucraina. «È tempo di andare avanti – ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso al vertice Epc –. Sostenere Moldavia, Ucraina e Balcani occidentali nel loro percorso verso l’adesione all’UE è fondamentale. Abbiamo bisogno di progressi concreti. L’Ucraina ha completato il processo di screening. Siamo pronti ad aprire il cluster 1. E questo deve essere fatto, esattamente come concordato. Ciò rafforzerà sicuramente la situazione generale». «Caro Volodymyr, hai fatto quello che nessuno pensava possibile: per alcuni paesi la minaccia russa è molto presente, per altri ancora lontana, ma nessuno può illudersi, la posta in gioco non era solo l’Ucraina, ma l’Europa», le parole della premier danese, Mette Frederiksen. Intanto da Mosca, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha fatto sapere che il presidente russo Vladimir Putin «parteciperà al vertice del G20, in un modo o nell’altro». In ogni caso, ha poi spiegato in vista del vertice di novembre in Sudafrica, «la partecipazione della parte russa sarà garantita al livello appropriato e sarà la più attiva possibile».