Il Parlamento si prepara ad affrontare i tre disegni di legge presentati dal Governo
Parte l’iter parlamentare che dovrebbe portare all’approvazione della riforma delle professioni, verosimilmente entro i primi mesi del prossimo anno. Il Consiglio dei ministri ha licenziato i tre disegni di legge che ora sono in discussione presso le Camere. Si tratta di provvedimenti attesi e, soprattutto, di grande impatto, considerando che la platea degli interessati è quantificata in circa 1,3 milioni di lavoratori, tenuto conto del fatto che alcuni ordini e gli agenti di commercio non sono interessati dalla riforma. La scelta del Governo di procedere a tre distinti disegni di legge è dettata dalle differenze esistenti all’interno del mondo delle professioni; la conseguenza è che avvocati e commercialisti avranno delle norme dedicate, mentre le altre quattordici professioni saranno trattate insieme. Il tutto, in attesa di un quarto disegno di legge dedicato alle professioni mediche, finito per il momento in stand by per la questione della copertura della responsabilità nell’attività. Con la riforma, il Governo intende anche provare a rilanciare l’occupazione nelle libere professioni, calata sensibilmente negli ultimi anni, a fronte di una crescita degli occupati molto marcata. Resta in piedi pure l’altra grande questione del reddito, soprattutto per i giovani, spesso al di sotto dei minimi vitali, nonostante la tassazione di vantaggio con l’applicazione della cosiddetta flat tax.