Le sigle di categoria insistono sulla proroga degli ammortizzatori sociali straordinari

L’ultima riunione al ministero del lavoro e delle politiche sociali si è conclusa con la proposta della ministra Marina Calderone di approdare ad una Naspi rafforzata con una durata maggiore e anche più consistente sotto il profilo economico. Le federazioni di categoria del trasporto aereo di Cgil, Cisl, Uil e Ugl continuano, però, a credere che sia possibile trovare una soluzione diversa all’annosa questione che riguarda il personale ex Alitalia in cassa integrazione straordinaria dai tempi della ristrutturazione avviata da Etihad. Alla fine del mese, scade, infatti, la proroga della cassa integrazione straordinaria che ha finora garantito una copertura reddituale al personale coinvolto. Secondo il ministero, non ci sono le condizioni per immaginare un’ulteriore proroga dell’ammortizzatore sociale per questioni diverse, compresa la disponibilità economica. Vista la particolarità del settore, in questi anni di cassa integrazione, l’intervento del fondo di categoria ha permesso ai lavoratori e alle lavoratrici coinvolti fino all’80% della retribuzione di base. Tornando alla proposta del ministero, l’idea è quella di assicurare tre anni di Naspi, invece dei due normalmente previsti, con, pure in questo caso, una parziale integrazione del fondo di categoria. Il rischio, secondo le sigle sindacali, è che si venga a verificare un nuovo caso esodati, come accadde ai tempi della riforma Fornero.