In programma incontro in Qatar per discutere proposta Usa
Il piano in 20 punti per il raggiungimento della pace a Gaza concordato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu – la proposta di accordo è stata illustrata ieri dai due leader in conferenza stampa alla Casa Bianca – trova il plauso della comunità internazionale, in attesa della risposta di Hamas. Che, secondo fonti palestinesi citate da diversi media, dovrebbe rispondere nei prossimi giorni. Oggi è in programma un incontro in Qatar con la delegazione dell’organizzazione, cui prenderà parte anche la Turchia. Restano numerose incognite, dato che l’eventuale accordo prevede, tra le altre cose, la rinuncia di Hamas a qualsiasi ruolo politico o militare nell’area. «Il piano del presidente Trump per Gaza è un’opportunità per una pace duratura. Offre la migliore possibilità immediata di porre fine alla guerra. L’UE è pronta a contribuire al successo di questa iniziativa. Israele ha aderito al piano. Hamas deve ora accettarlo senza indugio, a partire dal rilascio immediato degli ostaggi», ha scritto su X l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas. Anche Mosca, tramite il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, ha affermato di sostenere e accogliere «con favore» il piano di Trump per Gaza, pur mantenendo «i nostri contatti con tutte le parti del conflitto». Le resistenze per Netanyahu sembrano arrivare soprattutto dal fronte interno, con il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, che su X ha definito quanto concordato con gli Usa «un miscuglio indigesto», nonché «un clamoroso fallimento diplomatico, un chiudere gli occhi e voltare le spalle a tutte le lezioni del 7 ottobre».