A spoglio ancora in corso, il presidente uscente marchigiano Francesco Acquaroli, sostenuto dal centrodestra, è in vantaggio sul candidato del campo largo, Matteo Ricci

Quello appena iniziato è un autunno che si annuncia politicamente molto caldo. Gli elettori di diverse regioni sono chiamati infatti a rinnovare i rispettivi consigli regionali e a scegliere il nuovo presidente. Nelle ultime ore, si sono conclusi i primi due appuntamenti in programma, con la chiusura dei seggi in Valle d’Aosta e nelle Marche. Nel primo caso, le forze autonomiste in corsa, Union Valdôtaine e gli Autonomisti di Centro, hanno raccolto insieme oltre la metà dei consensi. Bene anche il centrodestra, che si è presentato in un’unica coalizione, attorno al 30% dei voti. Più staccati Partito democratico e Movimento 5 stelle: entrambi non superano il 10%. L’affluenza per il rinnovo del consiglio regionale valdostano, al quale spetterà adesso il compito di eleggere il presidente, è stata del 62,98%. Crolla invece l’affluenza nelle Marche, di pochissimo superiore al 50% (quasi dieci punti percentuali in calo rispetto alle elezioni del 2020). A spoglio ancora in corso – le operazioni sono iniziate dopo le 15 -, il candidato del centrodestra, il presidente uscente Francesco Acquaroli, sfidato da Matteo Ricci, sostenuto dal cosiddetto campo largo, è dato in vantaggio dalle proiezioni elaborate dai diversi istituti.