Cresce la percentuale di addetti con una età compresa fra 50 e 64 anni
Cnel e Istat hanno pubblicato il terzo bollettino trimestrale sul mercato del lavoro, con un focus specifico sulla condizione occupazionale delle persone di età compresa fra i 50 e i 64 anni. Nel complesso, l’occupazione continua a crescere nel nostro Paese, raggiungendo i 24,2 milioni di unità, in ulteriore crescita di 226mila unità rispetto allo stesso periodo del 2024. Il tasso di occupazione è salito, quindi, al 62,7%, mentre il tasso di disoccupazione è in lieve calo (6,6%). L’occupazione cresce in tutte le aree del Paese, con il Mezzogiorno che presenta dinamiche più performanti. Il contributo maggiore arriva dal lavoro indipendente (+3%), mentre nel lavoro dipendente si registra un rafforzamento dei contrati a tempo indeterminato. Si riduce il tasso di occupazione fra i giovani, con la disoccupazione che schizza al 21,5% (+1,3%). Situazione nel complesso stabile nella fascia di età compresa fra i 35 e i 49 anni. Il tasso di occupazione più alto (66,5%) è nella fascia di età con più di cinquant’anni: quattro occupati su dieci, pari a 9,2 milioni di unità, hanno un’età compresa fra 50 e 64 anni. Nel 2004, tale fascia rappresentava il 42% del totale degli occupati. Il tasso di occupazione maschile è al 77%; quello femminile al 56,3%, con un più 9% negli ultimi dieci anni. Per il presidente Cnel Brunetta, si evidenzia un trend positivo, ma occorre fare attenzione ai rischi.