Foti incontra i sindacati: «Fiducioso sul raggiungimento degli obiettivi»

Prima le organizzazioni sindacali, successivamente le associazioni datoriali, le regioni e gli enti locali. Il ministro Tommaso Foti ha convocato la cabina di regia del Piano nazionale di ripresa e resilienza per fare il punto della situazione a pochi mesi dalle scadenze del 2026. La cabina di regia, istituita nel 2023, non si riuniva da qualche tempo, per cui il ministro e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno avuto molti punti su cui riflettere. Foti, in particolare, ha evidenziato l’enorme mole di somme impegnate. Su poco più di 194 miliardi di euro disponibili, le somme impegnate sono state oltre 192 miliardi. Come ha precisato lo stesso ministro, condividendo le preoccupazioni dei sindacati, le somme impegnate sono cosa diversa rispetto alle somme rendicontate. Sul punto, però, Foti ha inteso rassicurare i presenti, in quanto le autorità di gestione dei fondi del Pnrr, dai ministeri alle enti locali, passando per le regioni, hanno garantito il raggiungimento degli obiettivi di spesa. Al punto in cui siamo arrivati, la prima certezza è che, verosimilmente, il governo non chiederà altri fondi oltre ai 194 miliardi già assegnati; entro dicembre, sono attese altre due rate, da oltre 40 miliardi complessivi. Per venire incontro soprattutto agli enti locali, non essendo prevista una deroga nei tempi di scadenza, il ministero sta ragionando su una soluzione con la commissione Ue.