In termini relativi, la propensione si è ridotta del 6%

Secondo la Banca d’Italia, negli ultimi anni l’evasione fiscale ha registrato una forte riduzione, sia in termini percentuali, sia in valore assoluto. Parlando nel corso di un’audizione sull’indagine conoscitiva realizzata dall’istituto bancario centrale, il capo del servizio fiscale di Palazzo Koch, Giacomo Ricotti, ha spiegato che nel 2017 l’evasione fiscale era di 97 miliardi di euro e «ha subito una contrazione nell’ordine di 25 miliardi. Anche in termini relativi, la propensione all’evasione è scesa di quasi sei punti percentuali, dal 21% del 2017». Secondo le stime, aggiornate al 2021, la sola componente fiscale per per 72 miliardi di euro, mentre lo stock sale a 82 miliardi se si aggiunge la componente contributiva.