Flotilla sotto attacco, governo in soccorso. Flotilla: «Non ci lasceremo intimidire». A Milano presidio Cub in piazza Scala. Cgil: «Pronti a sciopero generale» e presidio stasera a Napoli. Malaguti (FdI), «occupare Parlamento è cattivo esempio»
Attacchi con «bombe sonore, droni e sostanze chimiche sospette» nelle prime ore di oggi, mercoledì 24 settembre, al largo dell’isola di Creta «a 600 miglia nautiche (1.100 chilometri) da Gaza». È ciò che ha denunciato la Global Sumud Flotilla, il gruppo di imbarcazioni che naviga nel Mediterraneo verso Gaza. Questa la testimonianza dell’eurodeputata, Benedetta Scuderi, a bordo di una delle barche della Flotilla: «A partire dall’una e fino alle quattro del mattino abbiamo ricevuto attacchi costanti, prima con materiale urticante e poi con bombe sonore, ossia esplosioni che possono anche fare danni materiali. La nostra imbarcazione ne ha ricevute tre e una ha colpito l’albero, rompendo la vela principale. Eravamo in acque internazionali, ci potevamo fare anche molto male se ci fossimo trovate fisicamente nel punto in cui questi dispositivi sono caduti. Fortunatamente al momento stiamo tutti e tutte bene». Stamattina i deputati e le deputate di Avs, insieme alle altre opposizioni, hanno occupato l’emiciclo e i banchi del governo a Montecitorio e anche al Senato, chiedendo la convocazione della conferenza dei capigruppo, iniziative immediate del ministro Crosetto a difesa della Flotilla e comunicazioni del premier Giorgia Meloni. Forse non erano al corrente del fatto che il ministro della Difesa, Guido Crosetto, «per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla Flotilla, questa notte alle 3.50, pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, dopo aver condotto una valutazione (veloce e sommaria) dell’accaduto, ho sentito il Presidente del Consiglio e ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare, che si sta già dirigendo verso l’area per eventuale attività di soccorso». «Di questa decisione sono stati informati l’Addetto militare israeliano in Italia, il nostro Ambasciatore e l’Addetto militare a Tel Aviv e l’Unità di Crisi della Farnesina». Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a New York per l’assemblea generale Onu, ha chiesto all’ambasciata a Tel Aviv «di assumere informazioni e di rinnovare la richiesta già fatta al Governo di Gerusalemme di garantire la assoluta tutela del personale imbarcato». «Ogni tentativo di intimidirci non fa che rafforzare il nostro impegno. Non ci lasceremo mettere a tacere. Continueremo a navigare», è il messaggio contenuto in una nota della Global Sumud Flotilla.