Anche il leader della Lega Matteo Salvini assicura da Pontida: «A testa alta per la difesa dei valori della civiltà occidentale»
Fine settimana intenso per Giorgia Meloni e Matteo Salvini. I due leader del centrodestra hanno “approfittato” degli eventi organizzati dalle rispettive formazioni politiche – all’Eur, sulle sponde del laghetto, si sono raccolti i giovani di FdI mentre la Lega si è radunata a Pontida – per incontrare i militanti e per lanciare un messaggio al resto del Paese, in un momento storico caratterizzato da una crescente intolleranza di alcuni ambienti politici. «Non avremo paura dei tentativi di censura, degli insulti, delle minacce che man mano che dimostriamo che sappiamo governare questa Nazione si moltiplicano», ha assicurato il presidente del Consiglio. «Non abbiamo avuto paura ai tempi in cui potevi essere ammazzato a colpi di chiave inglese per aver scritto un tema sulle Brigate rosse e non abbiamo paura oggi e non avremo paura domani, perché tutto questo ci ha sempre resi più consapevoli e coraggiosi», ha aggiunto, ricordando ai “suoi” giovani di aver «sempre avuto grande rispetto per chi non la pensa come noi». «A me ha sempre spaventato il nichilismo, combatto molto di più in chi non crede in niente. Noi siamo stati cresciuti così, sono gli altri che non sono stati cresciuti, con l’idea che chi era diverso da te andava abbattuto», ha concluso la leader di FdI. «A testa alta per la difesa dei valori, dei diritti, dei confini e delle libertà della civiltà occidentale», è stato invece il messaggio lanciato da Salvini.