Si parte nelle Marche e in Valle d’Aosta il 28 e 29 settembre. Poi Calabria (5-6 ottobre) e Toscana (12-13 ottobre). Chiudono il 23-24 novembre Veneto, Campania e Puglia
Con l’ufficialità arrivata ieri del voto in Veneto il 23 e 24 novembre, il quadro delle elezioni Regionali è ora completo. Sono sette le Regioni dove i cittadini saranno chiamati alle urne in autunno, tra fine settembre e novembre, per il rinnovo dei Consigli e l’elezione dei nuovi presidenti. Le Regioni interessate sono Valle d’Aosta, Marche, Calabria, Toscana, Campania, Veneto e Puglia. Si comincia l’ultima domenica di settembre (28 settembre) nelle Marche e in Valle d’Aosta (le operazioni di voto proseguiranno anche il lunedì successivo, 29 settembre). Nelle Marche i principali candidati sono il presidente uscente Francesco Acquaroli, sostenuto da tutto il centrodestra, e l’esponente Pd, Matteo Ricci, sostenuto invece dal campo largo (Pd, M5s, Italia Viva, Azione, Avs). Nella Valle d’Aosta, in quanto Regione a statuto speciale, gli elettori decideranno nel merito dei consiglieri: sarà poi il nuovo Consiglio a scegliere il presidente. Una settimana più tardi, 5-6 ottobre, il voto si svolgerà in Calabria. Anche qui c’è un presidente uscente del centrodestra in cerca di conferma, Roberto Occhiuto. Il principale sfidante sarà Pasquale Tridico (M5s), sostenuto dal centrosinistra. In Toscana, dove si voterà il 12 e 13 ottobre, il presidente uscente Eugenio Giani (centrosinistra) vedrà come principale avversario Alessandro Tomasi (centrodestra). Si passa così a novembre, con tre regioni – Campania, Puglia e Veneto – al voto nei giorni 23 e 24. In vista di questi ultimi appuntamenti elettorali il centrodestra è ancora al lavoro per trovare la quadra. Più definiti gli scenari relativi al centrosinistra. In Campania, dove Vincenzo De Luca, ha raggiunto il limite di mandati, il centrosinistra proverà a giocarsi la carta Roberto Fico. Situazione analoga, con il governatore Michele Emiliano che non potrà ricandidarsi. Qui a spuntarla tra le file del centrosinistra è stato Antonio Decaro, Pd, già sindaco di Bari. In Veneto il centrosinistra ha invece scelto Giovanni Manildo, ex sindaco di Treviso. Nel centrodestra, in Veneto la Lega punta su un proprio candidato dopo l’esperienza positiva dei mandati di Luca Zaia. Tra i nomi più gettonati c’è quello di Alberto Stefani. «Noi facciamo delle proposte. Mettiamo a disposizione dei veneti nella squadra di centrodestra che punta a vincere, non solo in Veneto, il meglio che possiamo esprimere. Alberto Stefani è uno dei nomi. Ha 33 anni non ancora compiuti. Ha fatto il sindaco per due mandati. Tutti dicono “i giovani” e potrebbe essere il governatore più giovane d’Italia», le parole del leader leghista, Matteo Salvini, qualche giorno fa a Radio 24.