Spagna apre inchiesta su presunti crimini di guerra
Mentre proseguono le azioni militari dell’Idf a Gaza City, diventano un caso politico internazionale le dichiarazioni del ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, secondo il quale la Striscia di Gaza rappresenterebbe una «miniera d’oro immobiliare». Al riguardo, Smotrich ha anche sottolineato di avere già avviato negoziati con gli Usa. Durante una conferenza a Tel Aviv, il ministro – ripreso dai media israeliani – ha spiegato che «abbiamo investito molti soldi in questa guerra. Dobbiamo vedere come distribuiremo il terreno in percentuale». «La demolizione, la prima fase del rinnovamento della città – ha quindi aggiunto –, l’abbiamo già fatta. Ora dobbiamo solo ricostruire». Proprio ieri la Commissione europea ha presentato un piano per ridurre i legami commerciali con Israele e imporre sanzioni ai ministri ritenuti estremisti e ai coloni violenti. Le operazioni, intanto, dicevamo già in apertura, proseguono a Gaza City. L’Idf afferma di colpire obiettivi strategici, tra cui depositi esplosivi di Hamas e miliziani. In Spagna il procuratore generale dello Stato, Alvaro Garcia Ortiz, ha autorizzato l’apertura di un’indagine preliminare sulle presunte «gravi violazioni del Diritto internazionale dei Diritti umani e del Diritto internazionale umanitario» che l’esercito israeliano avrebbe commesso nella Striscia di Gaza. Secondo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervenuto su X, «gli ospedali, già sovraffollati, sono sull’orlo del collasso, poiché la crescente violenza blocca l’accesso e impedisce all’Oms di consegnare forniture salvavita».