Confermata anche al Senato l’impostazione già espressa alla Camera
Il disegno di legge in materia di retribuzione dei lavoratori, meglio conosciuto come disegno di legge per il salario minimo, arriva al suo ultimo giro di boa, tanto che la sua approvazione definitiva è attesa ad ore. La commissione lavoro del Senato, presieduta da Franco Zaffini di Fratelli d’Italia, ha infatti approvato il testo senza apportare alcuna modifica. Ciò vuol dire che, se anche l’aula confermerà il voto della commissione, il provvedimento diventerà legge, fermo restando i tempi tecnici legati alla pubblicazione in gazzetta ufficiale. L’iter, come si ricorderà, è partito da una proposta di legge depositata alla Camera da una parte delle opposizioni, contenente la richiesta di introdurre il salario minimo orario per legge. Già nella passata legislatura, soprattutto il Movimento 5 Stelle aveva provato ad introdurre una tale disposizione, incontrando, però, la contrarietà di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Sul testo presentato nella presente legislatura, che conferma la soglia di 9 euro lordi, Cisl e Ugl hanno confermato la posizione già manifestata in passato, mentre Cgil e Uil hanno cambiato la loro posizione. Per effetto delle modifiche apportate nel passaggio alla Camera, il centrodestra ha cassato la proposta della minoranza, rilanciando lo stretto collegamento fra le retribuzioni e la contrattazione collettiva, un aspetto che ritornerà con la legge di bilancio.