Metsola in visita a Kiev: «Rimarremo al vostro fianco»

«Al momento non c’è ancora un’intesa sulla possibile tempistica di un nuovo colloquio o di un incontro personale tra Putin e Trump». Le parole del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come di consueto riprese dalle agenzie russe, sembrano andare in una direzione che conferma uno stallo che si è venuto a creare tra le parti. Da un lato Kiev chiede agli alleati occidentali maggiori pressioni su Mosca, così da incrementare gli sforzi volti alla fine delle ostilità in Ucraina; dall’altro la Russia prende tempo, mentre intensifica le esercitazioni militari, come quelle, con la Bielorussia, che si sono concluse nelle scorse ore. Altro elemento che sottolinea il momento di pausa della fase negoziale è la sospensione «per ora» dello scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. «Ne stiamo parlando, ma per ora, come potete vedere, c’è una pausa. Ciò non significa che questi scambi non possano continuare», ha spiegato al riguardo il portavoce del Cremlino. Nella giornata di oggi si segnala la visita nella capitale ucraina della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Durante il suo intervento alla Verkhovna Rada ha assicurato che il PE «rimarrà saldamente al fianco» dell’Ucraina e che «nulla sarà, potrà, dovrà essere deciso senza di voi». Inoltre, ha fatto sapere Metsola, «stiamo aprendo un ufficio di rappresentanza permanente del Parlamento europeo qui a Kiev, in modo da essere presenti sul campo e lavorare al vostro fianco ogni giorno». L’UE è al lavoro sul 19esimo pacchetto di sanzioni nei confronti di Mosca, Peskov ha commentato così: le possibili misure «Credono erroneamente che la continuazione della politica sanzionatoria possa in qualche modo influenzare la posizione della Russia. La Russia, che difende i propri interessi nazionali, non è certamente colpita da queste sanzioni e gli ultimi tre anni lo hanno dimostrato in modo eloquente».