Katz: «Non cederemo finché missione non sarà completata»

«Gaza sta bruciando». E ancora: «Non cederemo e non ci tireremo indietro, finché la missione non sarà completata». Così il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha commentato su X l’inizio delle operazioni di terra dell’esercito israeliano a Gaza City. Già questa mattina il portavoce dell’Idf in lingua araba aveva avvertito via social la popolazione: «Abitanti di Gaza, l’esercito israeliano ha iniziato a distruggere le infrastrutture di Hamas a Gaza City», ora «considerata una zona di combattimento pericolosa; rimanere sul posto vi espone a gravi pericoli». Parte della comunità internazionale appare critica nei confronti delle autorità israeliane. Una commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite ha accusato oggi Israele di aver commesso un «genocidio» nella Striscia di Gaza dall’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023. «Abbiamo concluso che a Gaza si sta verificando un genocidio e che la responsabilità ricade sullo Stato di Israele», ha dichiarato la presidente della commissione, Navi Pillay. Quanto alle operazioni militari nelle ultime ore, la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, ha scritto su X che «il nuovo assalto dell’Idf a Gaza è assolutamente sconsiderato e spaventoso». Sulla stessa lunghezza d’onda il collega tedesco, Johann Wadephul: «Abbiamo affermato molto chiaramente che la recente offensiva verso Gaza City è completamente sbagliata. La respingiamo – ha affermato durante una conferenza stampa con l’omologa svedese, Maria Malmer Stenergard – e lo abbiamo anche chiarito al governo israeliano». La portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, ha invece riferito che domani il collegio dei commissari UE adotterà un pacchetto di misure su Israele.