Su X il ministro della Difesa interviene così sul tema da tempo al centro del dibattito pubblico italiano ed europeo

«Avere una Difesa in grado di assolvere il proprio compito non è una scelta di natura politica, è uno dei prerequisiti di sopravvivenza di una nazione». Queste le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Un tema, quello della difesa, da tempo al centro del dibattito pubblico, italiano ed europeo, visti gli scenari di guerra alle porte del vecchio continente. «Non siamo in guerra – ha sottolineato Crosetto –, non la vogliamo e vorremmo che finissero quelle in corso. Non lavoriamo per prepararci ad una possibile guerra ma semmai per evitarla in ogni modo possibile. Non abbiamo altro obiettivo che scongiurare che si creino le condizioni per un ulteriore peggioramento del clima internazionale. Le nostre parole, i nostri atti, le nostre posizioni, le nostre decisioni, sono sempre e soltanto state guidate dalla volontà di far cessare attacchi, ostilità, violenza, morti, in Ucraina come a Gaza, in Africa come in Asia». A sottolineare la posizione dell’Italia rispetto agli ultimi sviluppi del conflitto a Gaza è stato invece il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. «Abbiamo sempre detto di essere contrari all’offensiva su Gaza per i rischi che corre la popolazione civile, non certo per difendere Hamas che usa gli ostaggi come scudi umani», ha puntualizzato a Sky TG24. Poi una frecciata a chi, sostiene Tajani, contribuisce ad alimentare «un clima d’odio»: «Questo rito costante, in particolare del M5s, di additare i ministri del nostro governo affermando che sono responsabili del genocidio a Gaza o che sono pagati da Israele per nascondere cosa succede nella Striscia significa alimentare un clima di odio».