Il presidente del Consiglio commenta così i dati Istat sul lavoro che premiano soprattutto il Sud: «Abbiamo scelto di credere nelle energie e nel talento»

«Abbiamo investito in infrastrutture, lavoro, merito. Lavoriamo per mettere il Sud in condizione di competere ad armi pari e di dimostrare, finalmente, tutto il suo valore. Oggi i dati dell’Istat certificano il numero di occupati nel Mezzogiorno più alto mai registrato dal 2004. La strada è giusta, e continueremo a percorrerla, per costruire finalmente un’Italia nella quale tutti abbiano le stesse opportunità». Il premier Giorgia Meloni commenta così, via social, i dati Istat sul lavoro, che hanno registrato un nuovo record per il Mezzogiorno (come riportato nel nostro articolo di apertura del giornale di oggi). Un quadro, a sua volta, che si inserisce nell’ambito delle prime discussioni sulla manovra che, come annunciato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alcuni giorni fa, non sarà di tipo correttivo, ma punterà alla crescita. Ieri il viceministro Maurizio Leo, partecipando all’Osservatorio sul fisco della CNA “Comune che vai fisco che trovi”, ha indicato tra le priorità il taglio dell’Irpef. Ma sono tante le misure su cui si sta ragionando, dalla detassazione delle tredicesime alla pace fiscale. Intanto, però, al governo si raccolgono i frutti del lavoro fin qui svolto. «Ci accusavano di voler spaccare l’Italia, ma la verità è che abbiamo scelto di credere nelle energie, nel talento e nella forza del Sud. Abbiamo avuto il coraggio di dire basta alla stagione dell’assistenzialismo, che per troppo tempo ha alimentato l’idea di un Mezzogiorno condannato a restare indietro», il commento di Meloni dopo la diffusione dei dati Istat.