Lo rende noto l’Eurostat, in occasione della Giornata mondiale della prevenzione al suicidio, aggiungendo che complessivamente le morti a causa di autolesionismo intenzionale sono state 49mila

Nel 2022, 5.017 giovani di età compresa tra 15 e 29 anni sono morti nell’Unione europea «a causa di autolesionismo intenzionale». Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue, registrando un miglioramento rispetto al 2011, il primo anno per il quale sono disponibili le statistiche: il dato, diffuso in occasione della “Giornata mondiale della prevenzione al suicidio”, che si celebra oggi, è in calo del 20% (-1.248 decessi). Tuttavia i numeri certificano che il peso dell’autolesionismo tra le altre cause di morte rimane considerevole tra i più giovani: nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni oltre un decesso su sei è stato registrato come autolesionismo intenzionale mentre per la popolazione totale l’incidenza scende a uno su 100. Analizzando i dati, emerge che nel 2022 i suicidi nell’Ue sono stati complessivamente 49.042, in aumento rispetto al 2021 (+1.696), pari a un tasso di mortalità standardizzato di 10,6 decessi ogni 100.000 persone. Tuttavia, rispetto al 2011, il numero di decessi per autolesionismo risulta in calo di 5.581 decessi, pari al 10% in meno (nel 2011, il tasso di mortalità standardizzato per suicidi nell’UE era di 12,4 decessi ogni 100.000 persone). Tra i paesi dell’UE, la Slovenia ha registrato il tasso di mortalità standardizzato per suicidio più alto nel 2022 con 18,3 decessi ogni 100.000 abitant. All’estremo opposto della scala, Cipro con 4,1 decessi ogni 100.000 abitanti.